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06.08.2014

E’ morto Giacomo Masi, ultimo perseguitato politico bolognese

di ANPPIA Nazionale

L'ANPPIA piange la scomparsa dell'antifascista perseguitato politico Giacomo Masi

L’ANPPIA Nazionale saluta uno degli ultimi perseguitati politici italiani. Per la memoria di questi uomini, primi e ultimi oppositori del regime fascista, la nostra associazione continuerà il suo lavoro di diffusione e salvaguardia della lotta antifascista italiana. Di seguito una breve scheda biografica di Giacomo Masi Giacomo Masi nato a Granarolo (Bo) il 6.1.1916, ivi residente, contadino, comunista. Aderisce al movimento comunista emiliano nel 1933, svolgendo attiva propaganda soprattutto fra i giovani premilitari. E’ arrestato nel dicembre del 1934, deferito al Tribunale Speciale, è processato il 24.1.1936 e condannato a 8 anni di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici. Al processo dichiara “spavaldamente che in carcere le sue idee comuniste si sono rafforzate”. Liberato dal carcere di Castelfranco Emilia nel dicembre 1937 per il condono relativo al r.d. del 15.2.1937. Vigilato fino al 1943. Dopo l’8 Settembre del 1943, aveva aderito alla Resistenza, combattendo valorosamente fino a diventare comandante provinciale ( Bologna) delle Sap e membro del Cumer. Molti anni
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28.07.2014

On-line il numero di Maggio-Giugno 2014 de “L’antifascista”!

di ANPPIA Nazionale

Con la nuova direzione di Luigi Francesco Morrone, il giornale dell'ANPPIA si prepara a festeggiare i suoi sessant'anni di vita.

E’ on-line il nuovo numero de “L’antifascista”, quello di maggio-giugno del 2014. Ci scusiamo con i lettori del ritardo dell’uscita di questo numero, dovuto al cambio di direzione del giornale i corsa, causa le dimissioni della direttrice precedente, Antonella Amendola, al quale vanno i nostri migliori auguri oltre che il ringraziamento per il lavoro svolto fino ad oggi. Siamo quindi ben lieti di dare il benvenuto a Luigi Francesco Morrone, giornalista professionista di grande esperienza e professionalità. Sotto la sua
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23.07.2014

Il 25 luglio del 1943 ricordato dall’ANPPIA di Livorno

di ANPPIA Nazionale

Due giorni di iniziative per ricordare la caduta del fascismo, e l'inizio della liberazione dell'Italia democratica e antifascista a Livorno.

L’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti in collaborazione con il Cinema Arena Villa Fabbricotti e con il Patrocinio del Comune e della Provincia di Livorno In occasione del 71° anniversario della caduta del fascismo INVITA LA CITTADINANZA il 24 luglio alle ore 21,00 alla Serata-Evento al Cinema Arena Villa Fabbricotti ed il 25 luglio alle ore 10,00 al Parco della Pinetina , Viale della Libertà, alla deposizione della corona e alla consegna di onorificenze. —————————————————————————————————————————————————————— PROGRAMMA DEL 24 LUGLIO Cinema
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ANTIFASCISTI

Menconi Gino

Avenza (Ms) il 13.5.1899 - Bosco di Corniglio (PR) 17.10.1944, dottore in scienze commerciali, repubblicano, comunista.

Segretario della Gioventù repubblicana nel 1920-26. Amico di Gino Lucetti, espatria all’epoca dell’attentato di questi a Mussolini, assegnato al confino in contumacia per 5 anni. Frequenta la scuola leninista di Mosca e diviene funzionario del PCd’I. Arrestato il 5.7.1931 a
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Gramsci Antonio

Ales (Or) il 22.1.1891 - Roma 27.4.1937, residente a Torino, ex deputato, comunista.

(pseudonimo: lo zio)Si avvicina alle idee socialiste sotto l’influenza del fratello Gennaro in Sardegna e si iscrive nell’anteguerra al Psi. “Fervente cultore di studi economici e sociali, apprezzato per la sua non comune cultura e la sua versatilità di ingegno”.
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L'ANTIFASCISTA

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Mio padre è ancora la guida spirituale che ispira le mie scelte esistenziali

A colloquio con Adriana, l’ultima figlia di Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, il coraggioso comandante del Fronte Militare Clandestino che pagò con la vita la sua generosa opposizione ai nazifascisti

Il 24 marzo ricorre il settantesimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine dove, per mano dei nazisti capitanati dall’ufficiale delle SS Herbert Kappler, persero la vita 335 persone. Tra questi l’ufficiale Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria, che all’epoca era il comandante del Fronte Militare Clandestino. Montezemolo, una figura di grande rettitudine, era diventato tenente colonnello per meriti e partecipò anche all’incontro tra Hitler e Mussolini al castello di Klessheim vicino Salisbugo, proprio per il suo spiccato senso diplomatico. Dopo il 25 luglio ’43 si guadagna enorme fiducia da parte di Badoglio: il 23 settembre fugge in condizioni romanzesche dal Ministero della Guerra ed entrato
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