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15.12.2014

“Antifascismi in Europa”

di ANPPIA Nazionale

Martedì 16 dicembre alle ore 10 all'Università di Roma Tre il Convegno Internazionale organizzato dall'ANPPIA Nazionale

Martedì 16 dicembre, dalle ore 10.00, presso la sala conferenze del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli studi Roma Tre, a Roma in via Ostiense 234, si terrà il convegno “Antifascismi in Europa”, organizzato dall’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANPPIA) e dal Dipartimento medesimo. Il convegno vuole essere un’occasione per discutere delle varie esperienze di opposizione al fascismo e al nazismo realizzate in Europa a partire dagli anni Venti e vedrà la presenza di studiosi provenienti da diverse nazioni europee. Parteciperanno tra l’altro docenti provenienti dalla Germania, dalla Francia e dalla Tunisia ma un ampio spazio sarò dedicato alle nuove prospettive di ricerca sull’antifascismo, anche dopo la fine del regime mussoliano. L’appuntamento vuole rappresentare una prima importante iniziativa di collaborazione la nostra Associazione vuole provare a creare con le altre realtà istituzionali e culturali italiane e straniere.    

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04.12.2014

On line “l’antifascista” di Settembre -Ottobre 2014!

di ANPPIA Nazionale

Nel numero 8-9 del Settembre-Ottobre 2014 un'analisi dei nuovi fascismi, ritratti di figure storiche, iniziative editoriali, cultura, e società.

On line l’ultimo numero de “l’antifascista”, bimensile dell’ANPPIA Nazionale. Nel numero 8-9 del Settembre-Ottobre 2014 un’analisi dei nuovi fascismi, ritratti di figure storiche, iniziative editoriali, cultura, e società. Hanno collaborato a questo numero Saverio Ferrari con un articolo sulla Lega Nord, e la sua propaganda politica sempre più vicina all’estrema destra. Carlo Tognoli con un bel ritratto sul primo direttore di questo giornale, Sandro Pertini, un grande italiano. Giorgio Galli analizza questo primo settennato del Presidente Napolitano, mentre Roberto Cenati
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16.11.2014

A.R.S. – Art Resistance Shoah – Una mostra per raccontare la Resistenza cerca opere d’arte

di ANPPIA Nazionale

Nel cammino che porterà a celebrare il 70esimo anniversario della Liberazione

Arte per raccontare la Resistenza, e la storia dell’Italia. A Reggio Emilia l’Istituto Istoreco e l’ANPI si preparano a ricordare un anniversario importantissimo, il 70esimo dalla Liberazione, con una mostra di opere artistiche interamente dedicate alla Resistenza. E per farlo, chiedono aiuto al territorio, alle famiglie, agli enti, a tutte le realtà che operano con l’arte e con la memoria. A Reggio come in tutto il territorio nazionale. A seguire direttamente questo progetto vi è il percorso A.R.S. – Art
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ANTIFASCISTI

Gramsci Antonio

Ales (Or) il 22.1.1891 - Roma 27.4.1937, residente a Torino, ex deputato, comunista.

(pseudonimo: lo zio)Si avvicina alle idee socialiste sotto l’influenza del fratello Gennaro in Sardegna e si iscrive nell’anteguerra al Psi. “Fervente cultore di studi economici e sociali, apprezzato per la sua non comune cultura e la sua versatilità di ingegno”.
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Barontini Anelito

Castagneto Carducci (Li) il 21.4.1912 - Sarzana 11.5.1983, residente a Sarzana (Sp), tornitore, comunista.

Licenziato per aver rifiutato la tessera del fascio, è comunista attivo dal 1932. Viene denunciato al Tribunale Speciale il 16 agosto 1937 mentre era in stato d’arresto per partecipazione ad associazione sovversiva.   L’8.3.1938 viene condannato a 4 anni di
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L'ANTIFASCISTA

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Tra ausiliarie, delatrici e spie, il ruolo delle donne nella Repubblichetta fascista

Un libro della ricercatrice Roberta Cairoli (Dalla parte del nemico) racconta l’altra faccia del regime al femminile

Ragionare sulla violenza subita nelle sue diverse forme è indispensabile pensando alle “guerre totali” del 900, a situazioni in cui la dimensione privata e quella pubblica si mescolano e si intrecciano ad avvenimenti che calano sulle popolazioni locali fino a travolgerne le abitudini, i pensieri, le reti di relazioni. Ecco ad esempio l’esperienza del collaborazionismo, vischiosa e ambigua, che genera da motivazioni diverse, da vissuti ordinari o eccezionali, che fatica ad essere rivendicata e si nasconde invece spesso dietro la dichiarata incapacità di comprendere le conseguenze di una delazione, di riconoscere un “nemico” in quanto tale. La ricostruzione di storie di collaborazionismo è dunque difficile, deve basarsi su fonti diverse,
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