MENU LOGIN

STORIA


Chi Siamo frecciaStoria

L’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti

 

L’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, nacque nel 1946 per volontà di coloro che furono perseguitati in vario modo dal regime fascista, dalla sua instaurazione fino alla sua caduta.
Gli iniziali e numerosi gruppi, comitati, organizzazioni e associazioni antifasciste a carattere regionale e provinciale si fusero nella Confederazione Nazionale Perseguitati Politici Antifascisti, il cui primo congresso si svolse a Roma nel Salone Margherita in via Due Macelli nei giorni 7, 8 e 9 ottobre 1946.

 

Presidente fin dalla sua fondazione fu Umberto Terracini, alla cui morte (avvenuta nel dicembre del 1983) fu eletto Mario Venanzi, condannato dal Tribunale Speciale, partigiano e senatore della Repubblica fino al 1979. Dopo Mario Venanzi fu nominato presidente il senatore Paolo Bufalini, confinato, partigiano, internato in un campo di concentramento in Austria, poi l’on. Giulio Spallone, condannato dal Tribunale Speciale, commissario politico partigiano, Guido Albertelli, figlio del martire delle Fosse Ardeatine Pilo, e Mario Tempesta.
I Presidenti dell’ANPPIA sono stati tutti coaudiuvati da vice-presidenti (Fausto Nitti, Alberto Jacometti, Mario Mammucari, Alberto Testa, Claudio Cianca, Paolo Bagnoli e Aldo Settimi, Massimo Meliconi e Spartaco Geppetti) ed, in particolare modo, dal Segretario Generale, che svolge un importante funzione di supporto e gestione dell’Associazione. I segretari generali sono stati, nel tempo, Lino Zocchi, Adriano Del Pont e Pietro Amendola, figlio di Giovanni e fratello di Giorgio e la signora Luciana Martucci, Mario Tempesta e Serena Colonna

 

Dato fondamentale dalla nascita dell’Associazione ad oggi è il riconoscersi nei valori dell’Antifascismo, indipendentemente dal partito politico in cui ogni socio è iscritto o si riconosce. L’Associazione, infatti, si definisce unitaria ed è aperta a tutti gli italiani che furono e sono antifascisti nelle loro convinzioni e nella loro condotta personale e a tutti i sinceri difensori della Costituzione repubblicana.

 

L’Associazione ha una diffusa organizzazione territoriale: sono ancora numerose le Federazione provinciali che, a loro volta, sviluppano sul territorio la loro attività curando il rapporto con le Istituzioni locali, promuovendo o seguendo pubblicazioni specifiche e partecipando od organizzando incontri e celebrazioni.

 

Due sono stati i principali compiti dell’ANPPIA fin dalla sua fondazione:
a) promuovere le provvidenze economiche governative per chi è stato danneggiato negli anni della dittatura (perseguitati politici e razziali) e fornire assistenza per il disbrigo di ogni pratica;
b) essere promotrice e sollecitare la ricerca storica relativa alla storia dell’antifascismo in ogni suo aspetto.

 

Quest’importante attività di sostegno e di divulgazione della memoria storica italiana ha fatto sì che l’Associazione sia stata insignita, il 13 dicembre 2006 della Medaglia d’oro al Valor Civile, consegnata nell’aprile del 2007 dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con la seguente motivazione:

 

“Per aver promosso durante il periodo fascista una rete di solidarietà che con eroico coraggio ed encomiabile abnegazione operò in favore dei perseguitati politici procurando loro medicine, cibo ed aiutando nell’espatrio clandestino, dalla fine della guerra si è sempre distinta nella meritoria attività di difesa e dei valori della Costituzione repubblicana e degli ideali della resistenza al nazifascismo, di conservazione della memoria storica della dittatura e di quanti sacrificarono con anni di carcere, di confino, di internamento la loro vita per amore della patria e per restituire libertà e democrazia al popolo italiano”.

 

L’ANPPIA ha profuso un grande impegno nel censimento degli antifascisti che ha portato a lavori di grande importanza e diffusione, tuttora molto apprezzati dagli studiosi.
In particolare, sono da ricordare i lavori:

 

Antifascisti nel Casellario politico centrale in 19 tomi in cui sono raccolte brevi biografie degli antifascisti che per il loro dissenso nei confronti del regime fascista subirono le misure repressive del fascismo.

 

Aula IV (Tutti i processi del Tribunale Speciale fascista),

 

L’Italia dissidente e antifascista (Le ordinanze, le sentenze istruttorie e le sentenze in Camera di Consiglio emesse dal Tribunale speciale fascista contro gli imputati di antifascismo dall’anno 1927 al 1943)

 

Il Tribunale di Mussolini – Storia del Tribunale Speciale 1926-1943

 

Gli antifascisti al Confino

 

L’Italia al confino 1926-1943 (Le ordinanze di assegnazione al confino emesse dalle Commissioni provinciali dal novembre 1926 al luglio 1943),

 

I lager di Mussolini (L’altra faccia del confino nei documenti della polizia fascista)

 

Pericolosi nelle contingenze belliche, gli internati italiani dal 1940 al 1943

 

Giornali fuori legge (La stampa clandestina antifascista 1922-1943)

 

Starace dixit

 

Sessant’anni fa l’Assemblea costituente (raccolta di interventi all’Assemblea costituente)

 

e molte altre ricerche ancora tra cui

 

Pionieri dell’Italia democratica

 

Il prezzo della Libertà

 

Perché andammo in Spagna

 

Le donne condannate dal Tribunale Speciale recluse nel carcere di Perugia”

 

Antifascismo e Resistenza nei licei e all’Università di Roma”

 

Paolo Bufalini, Gli anni della gioventù (1934-1950)

 

Paolo Vittorelli – Al di là del fascismo” – Il Corriere d’Italia: un quotidiano giellista in Egitto

 

L’Antifascista

pertini
Nel 1954 l’ANPPIA ha fondato il giornale L’Antifascista, di cui uno dei primi direttori fu Sandro Pertini, che viene ancora regolarmente pubblicato. Altri direttori: Enrico Minio, Celso Ghini, Paolo Cinanni, Francesco Colonna, Stelio Rubeo.

 

L’Associazione dispone inoltre di una biblioteca tematica incentrata sulla storia del fascismo e dell’antifascismo che raccoglie più di 5.000 volumi, alcuni dei quali difficilmente reperibili altrove.

 

L’ANPPIA nel corso di questi sessant’anni ha promosso centinaia di convegni e giornate di studio presso le più prestigiose sedi di: Amministrazioni locali, Università, istituti scolastici superiori, carceri circondariali che hanno visto reclusi gli antifascisti, località di confino nonché presso le sedi delle massime istituzioni dello Stato quali Camera dei deputati, Senato della Repubblica, Palazzo di Giustizia.