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STATUTO


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L'ANPPIA per Statuto si propone di di combattere contro il rinascente fascismo in tutte le sue forme, palesi, occulte o dissimulate e contro ogni manifestazione ideologica e d’azione. Far conoscere agli italiani ciò che fu il fascismo nel passato, chiarendone le origini e il processo di formazione e agendo perché lo Stato faccia di ciò materia di insegnamento nelle scuole.



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ART. 1

COSTITUZIONE E CARATTERE DELL’ANPPIA
E’ costituita una Associazione tra i cittadini italiani perseguitati dal fascismo con la denominazione: Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANPPIA).
Essa ha carattere democratico repubblicano ed è indipendente dai partiti politici.

 

ART. 2

I FINI DELL’ANPPIA
L’ANPPIA si propone:
di riunire i perseguitati politici antifascisti italiani per rinsaldare e sviluppare fra loro i vincoli di solidarietà e fraternità e di stringere legami sempre più forti con gli antifascisti degli altri paesi, che hanno lottato e lottano contro ogni forma di oppressione, al fine di stabilire rapporti di feconda amicizia fra i popoli democratici;
di combattere contro il rinascente fascismo in tutte le sue forme, palesi, occulte o dissimulate e contro ogni manifestazione ideologica e d’azione. Far conoscere agli italiani ciò che fu il fascismo nel passato, chiarendone le origini e il processo di formazione e agendo perché lo Stato faccia di ciò materia di insegnamento nelle scuole;
di popolarizzare la Costituzione repubblicana riconoscendola come il patto civile nel quale si incontrano e si riconoscono tutti i democratici italiani, affermando che la sua inosservanza e la sua violazione implicano la volontà di inficiare le conquiste e gli ideali dell’antifascismo e lottando per la sua attuazione e difesa;
di opporsi ad ogni iniziativa che ristimolando il militarismo e propositi aggressivi dei quali il fascismo compenetra la sua politica interna e internazionale, riporti l’Italia nel campo dei preparatori e fomentatori di guerra;
di agire per la realizzazione delle legittime rivendicazioni materiali e morali dei perseguitati dal fascismo e dei loro famigliari, promuovendo all’uopo le opportune provvidenze legislative; adottare forme di assistenza atte a recare aiuti materiali ai soci e ai famigliari particolarmente bisognosi, nonché per il disbrigo di ogni pratica inerente ai loro diritti di perseguitati politici;
di applicarsi al completamento di un preciso censimento delle vittime del fascismo e alla creazione e al perfezionamento di un centro bibliografico e storico che raccolga, custodisca ed elabori il materiale relativo.

 

ART. 3

CHI PUO’ APPARTENERE ALL’ANPPIA
Sono soci d’onore quanti morirono nella loro lotta contro il fascismo assassinati nelle aggressioni squadriste o deceduti in carcere e al confino. Le tessere ad essi intitolate vengono affidate al congiunto più prossimo che non ne sia indegno per motivi morali.
Sono soci coloro che ne facciano richiesta e che subirono persecuzione a causa del loro antifascismo (arrestati, processati, detenuti, ammoniti, diffidati, feriti o comunque fatti oggetto di violenze nella persona, danneggiati nei beni ed esonerati dalle pubbliche e private attività lavorative, esclusi da cariche elettive negli organi centrali e locali).
Coloro che sono incorsi in indegnità morali non possono far valere detti titoli di antifascismo per essere ammessi nell’Associazione.

 

ART. 4

GLI AMICI DELL’ANPPIA
L’Associazione propugna e favorisce la formazione di gruppi di amici dell’ANPPIA aperti a tutti gli italiani che, pure senza avere subito persecuzioni, furono antifascisti nelle loro convinzioni e nella loro condotta personale, nonché a tutti i sinceri difensori della Costituzione repubblicana.

 

ART. 5

RAPPORTI CON ALTRE ASSOCIAZIONI
L’ANPPIA deve ricercare e stringere rapporti fraterni di solidarietà e collaborazione con le Associazioni analoghe e similari nelle quali si raccolgono i partigiani, i deportati dal nazismo, i perseguitati per motivi religiosi e le vittime civili di guerra.

 

ART. 6

ADESIONE ALLA F.I.R.
L’ANPPIA aderisce alla F.I.R. (Federazione Internazionale dei Resistenti).

 

ART. 7

SEDE CENTRALE, FEDERAZIONI E SEZIONI
L’ANPPIA ha la sua sede centrale a Roma. Essa si organizza in Federazioni provinciali e in Sezioni cittadine.

 

ART. 8

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’Associazione:
Il Congresso, la Presidenza, il Consiglio nazionale, il Comitato esecutivo, il Segretario, il Collegio dei Probiviri, il Collegio dei Revisori dei Conti.
Sono organi delle Federazioni e delle sezioni:
Il Congresso, il Comitato Direttivo, il Segretario, i Revisori dei conti, i Probiviri.

 

ART. 9

CONGRESSO NAZIONALE
Il Congresso nazionale è composto dai delegati nominati dai Congressi provinciali.
Esso è convocato almeno ogni tre anni dal Consiglio nazionale, che ne stabilisce la sede, la data e l’ordine del giorno.
Può essere convocato dal Consiglio nazionale in via straordinaria quando ne sia fatta richiesta da almeno 20 federazioni provinciali.
Il Congresso nazionale delibera sulle direttive di carattere generale, elegge i componenti della Presidenza onoraria, del Consiglio nazionale, i probiviri, i Revisori dei Conti ed ha esclusiva competenza su ogni modifica dello Statuto dell’Associazione.

 

ART.10

CONSIGLIO NAZIONALE
Il Consiglio nazionale è composto da 51 membri, che saranno scelti tenendo conto delle esigenze delle varie categorie e delle possibilità di una adeguata rappresentanza regionale.
Esso sceglie fra i suoi membri un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario generale ed altri sedici membri che insieme ai predetti formano il Comitato Esecutivo.
Il Consiglio nazionale si riunisce almeno una volta ogni dodici mesi in via ordinaria ovvero quando il Comitato esecutivo oppure dieci consiglieri lo richiedono.
La convocazione, sia ordinaria che straordinaria, deve essere fatta con preavviso diretto ad ognuno dei membri almeno cinque giorni prima.
Il Consiglio nazionale delibera su tutto ciò che interessa l’attività dell’Associazione, nell’ambito però delle decisioni congressuali.
Occorrendo, può sospendere dalle funzioni i Consigli provinciali ed i Comitati comunali, dei quali controlla l’attività, istituendo la gestione commissariale.
Nei casi d’urgenza questa facoltà è devoluta al Comitato Esecutivo, salvo ratifica del provvedimento da parte del Consiglio nella sua prima riunione ordinaria.

 

ART. 11

COMITATO ESECUTIVO
Il Comitato esecutivo pone in esecuzione le deliberazioni del Consiglio nazionale ed elabora il materiale di discussione da proporre allo stesso.

 

ART.12

RAPPRESENTANZA LEGALE
La rappresentanza legale dell’Associazione è esercitata dal Presidente nazionale, ovvero, in caso di suo impedimento dal Cove Presidente, dal Segretario generale o da un membro del Comitato esecutivo a ciò espressamente delegato.

 

ART.13

COLLEGIO NAZIONALE DEI PROBIVIRI
Il Collegio nazionale dei Probiviri è formato da cinque membri effettivi e tre supplenti con le funzioni di:
decedere sui reclami contro le decisione dei Probiviri provinciali:
costituirsi in Giurì d’Onore per gravi questioni fra i membri del Consiglio nazionale.

 

ART.14

COLLEGIO NAZIONALE DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio nazionale de Revisori dei conti è composto da tre revisori e da due supplenti.
Esso esercita il controllo sulla gestione economica e patrimoniale dell’Associazione e redige le relazioni sul bilancio.