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NEWS
27.01.2015

L’ANPPIA per il Giorno della Memoria ricorda il sindaco antifascista Arnaldo Terzi

di ANPPIA Nazionale

La presentazione del libro edito dall'ANPPIA a Sarzana, sul sindaco del 21 luglio 1921, che resistette ai fascisti. Deportato nel 1944, perse la vita a Mauthausen


L’ANPPIA Nazionale come casa editrice ha deciso di pubblicare come primo libro di una collana di biografie storiche, quella sulla vita di Arnaldo Terzi, sindaco di Sarzana durante i tragici fatti del 21 luglio del 1921. Un simbolo delle istituzioni antifasciste, uno dei pochi in Italia, che pagò per tutto il resto della vita quella sua scelta, fino alla deportazione e alla morte nel campo di concentramento di Mauthausen.

Il Giorno della Memoria deve essere l’occasione per ricordare il più grande crimine di massa perpetrato. Uomini e donne di religione ebraica, Slavi, Rom, Russi, oppositori politici tedeschi, francesi, spagnoli, italiani, prigionieri di guerra, quasi 14 milioni di morti, di cui 6 milioni di ebrei, vittime di un folle progetto di sterminio chiamato “soluzione finale”. Tutto questo sembra oggi ai nostri occhi intollerabile, non riusciamo a comprenderlo, ma sono passati solo settant’anni. Pochi, troppo pochi per dimenticare, ma abbastanza per permettere ad alcuni pseudo-storici e revisionisti di confutare questa tragica vicenda, di gettare ombra, di voler fa cadere tutto in un oblio, senza responsabili, senza responsabilità.

I responsabili invece esistono. Sono le ideologie violente del fascismo e del nazismo. Sono la follia di una guerra che ha ucciso 50 milioni di esseri umani. Uno sterminio tra europei, proprio oggi che qualcuno mette in dubbio l’unione delle nostre nazioni. Se il discorso sulle vicende economiche è giusto portarlo avanti, bisogna stare attenti al piano politico.

L’ANPPIA, tutte le associazioni della memoria, devono produrre proprio oggi, quando anche i testimoni diretti ormai sono sempre di meno, il massimo sforzo perchè le nostre società, la politica, non si scordi di quello che è stato, di quanto di orrendo noi europei abbiamo fatto.

Arnaldo Terzi rappresenta l’Italia antifascista che questa tragedia provò a fermarla, non abbastanza, non ascoltata. Le persecuzioni, politiche, poi quelle razziali, la Guerra civile spagnola, tutto inascoltato dall’Europa democratica, tutto pagato poi.

 

Manifesto presentazione venerdì 31

 

Venerdì 30 gennaio alle ore 10 nella sala consiliare del comune di Sarzana

Sarà presentato il volume “P. Arnaldo Terzi – Vita e morte di un sindaco antifascista” a cura degli autori, Pino Meneghini e Alessandro Palumbo, nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza della Giornata della memoria.
Il volume racconta in oltre cento pagine il percorso di vita di Terzi che fu sindaco socialista dal 1920 al 1922, e che in quella veste si trovò a fronteggiare, alla testa della città, l’assalto delle orde fasciste capitanate da Amerigo Dumini, nella storica giornata del 21 luglio 1921.
Caduta l’Amministrazione, Terzi venne costretto dalla violenza squadrista ad abbandonare la sua città e a rifugiarsi a Sestri Levante. Qui visse venti anni con la famiglia, fino al 1944, quando su ordine della SS venne catturato e condotto prima in carcere a Marassi, e poi, su uno dei tanti vagoni piombati, trasportato nel giugno di quell’anno nel campo di sterminio di Mauthausen, dove all’interno del castello di Hartheim venne ucciso nella camera a gas, poco tempo dopo.
Oltre agli autori interverranno Egidio Banti, discendente del glorioso Sindaco, e Paris Lena Merica che ne è erede diretto e custode dei ricordi familiari.
Porteranno il loro saluto oltre al sindaco Alessio Cavarra, i rappresentanti delle associazioni che hanno voluto questa iniziativa e l’hanno sponsorizzata e patrocinata. Fra queste in primo luogo l’ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti) che del volume è editore, l’ANED (Associazione spezzina degli ex Deportati), e l’ANPI (Associazione Partigiani di Sarzana).


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