MENU LOGIN
NEWS
14.11.2014

Il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato: braccio giudiziario del fascismo

di ANPPIA Nazionale

Convegno di studi e di memoria, con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, promosso da ANPPIA, Corte Suprema Cassazione, e Ordine Avvocati di Roma. 25 Novembre ore 15 presso il Palazzo di Giustizia, Piazza Cavour, Roma - Aula del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati


Ottantotto anni or sono, con la legge 25 novem-bre 1926, n. 2008 (intitolata “Provvedimenti per la difesa dello Stato”), il regime fascista, avvalendosi di un Parlamento asservito, istituiva il così denominato Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, in palese violazione dell’art. 71 dello Statuto, che faceva divieto della creazione di tribunali straordinari.

Con la stessa legge vennero create nuove figure criminose dirette alla repressione del dissenso politico, e si reintrodusse la pena di morte ‒ già abolita in via generale dal codice Zanardelli del 1889 ‒ per alcuni reati, tra cui quello di attentato agli esponenti della Casa reale e al Capo del Go-verno, il quale veniva così parificato ai primi. La normativa penale sarà poi trasfusa nel codice Rocco del 1930, e, come osservato da Giuliano Vassalli, influenzò anche la scelta dell’anticipazione della soglia di punibilità del delitto tentato, nella configurazione tuttora vigente.
La legge, che, come mostrano i resoconti parlamentari, traeva espliciti argomenti dai recenti plurimi attentati al duce, veniva a coronamento di una serie di atti normativi di stampo autoritario varati tra il 1925 e il 1926, le così dette “leggi fascistissime” (controlli sulla stampa, limitazione della libertà sindacale, potere prefettizio di scioglimento di associazioni e partiti politici, sequestro e confisca dei beni degli esuli politici, potenziamento del confino di polizia, abolizione del sistema elettivo nelle amministrazioni locali).
Costituito non da magistrati dell’ordine giudiziario, ma da fedelissimi al regime, per lo più appartenenti alla Milizia, il Tribunale, che dalla camera di consiglio comunicava direttamente con il duce attraverso una linea telefonica esclusiva, seguiva la procedura penale militare del tempo di guerra, e, in un contesto caratterizzato da limitatissime garanzie difensive e da un clima di intimidazione degli imputati e dei difensori, pronunciava sentenze inoppugnabili.
Nel corso di diciassette anni di vita, dalla sua costituzione alla caduta della dittatura il 25 luglio 1943, il Tribunale fascista pronunciò circa 4.600 sentenze di condanna, di cui 42 alla pena di morte, effettivamente eseguita in 31 casi. Furono condannati a durissime pene valorosi esponenti della opposizione al fascismo quali, tra gli altri, Antonio Gramsci, Umberto Terracini, Sandro Per-tini, Ernesto Rossi, Altiero Spinelli, Leone Ginz-burg. Il Tribunale fu poi ricostituito nel territorio del nord controllato dai nazifascisti, affiancato nella sua funzione repressiva da una moltitudine di tribunali di guerra, emanazione di vari organi militari.
Il convegno, promosso dalla Corte di cassazione d’intesa con l’ANPPIA, si propone di rivisitare, con alto valore simbolico, nella stessa aula dove si tenevano le udienze del Tribunale Speciale, at-tualmente in uso al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, le aberranti lesioni di fonda-mentali principi di libertà derivanti dalla scelta del fascismo di regolare i conti con il dissenso politico attraverso un suo orpello giudiziario, che usurpa-va il nome di Tribunale; al cospetto del quale la gran parte degli imputati, tratti inderogabilmente a giudizio in stato di carcerazione qualunque fos-se il reato loro addebitato, mantennero con digni-tà la testimonianza di fedeltà ai valori della de-mocrazia per la quale soltanto venivano inquisiti e condannati.
Due di essi, Garibaldo Benifei e Ljubomir Susic, rievocheranno in quest’aula la persecuzione che molti decenni or sono dovettero subire dalla vio-lenza della repressione fascista per il loro corag-gioso impegno civile. Ad essi, in particolare, e a tutti i condannati dal Tribunale Speciale, è ideal-mente dedicata questa iniziativa.

 

Il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato: braccio giudiziario del fascismo
PROGRAMMA
Indirizzi di saluto
Giorgio Santacroce, Primo Presidente della Corte di cassazione
Guido Albertelli, Presidente dell'ANPPIA
Mauro Vaglio, Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma
Introduzione
Giovanni Conti, Consigliere della Corte di cassazione
TESTIMONIANZE
Garibaldo Benifei
Ljubomir Susic
antifascisti condannati dal Tribunale Speciale
Comunicazione
Fabio Ecca, ANPPIA nazionale
L’ANPPIA e il Tribunale Speciale.

Torna alle News

TUTTE LE NEWS

L’urlo contro il regime. Gli antifascisti italiani in Tunisia tra le due guerra

10.11.2014

L’ANPPIA nazionale è felice di aver contribuito alla pubblicazione del volume “L’urlo contro il regime. Gli antifascisti italiani in Tunisia tra le due guerre” (Carocci, Roma 2014) di Leila El Houssi, in cui per la prima volta si

On line il numero di Agosto-Luglio 2014 de “L’antifascista”!

03.10.2014

On line il numero di Luglio-Agosto 2014 de “L’antifascista”! In questo numero da segnalare un’inchiesta di Saverio Ferrari, “Curve pericolose”, sulla violenza e l’infiltrazione dell’estrema destra tra il tifo organizzato in Italia. Un problema che non è certamente

Qualche volta Roma ha un cuore piccolo

28.09.2014

E così alla fine le ceneri di Carla e di Rosario sono in fondo al Tevere. Dopo questa vicenda laggiù non ci sono solo le ceneri dei due partigiani, ma ci sono anche quelle di uno spirito di

Le ceneri dei partigiani Capponi e Bentivegna disperse nel Tevere

23.09.2014

Le parole di grande rammarico del Presidente dell’ANPI Provinciale di Roma Ernesto Nassi, alle quali l’ANPPIA Nazionale si associa fermamente. Una sconfitta per gli antifascisti e i democratici di questo paese, che non hanno potuto evitare un epilogo

Cassazione: il saluto romano resta reato se con cori razzisti o per il fascismo

15.09.2014

Va condannato chi fa il saluto romano, inneggiando al razzismo e al fascismo. Lo ha deciso la sesta sezione penale della Cassazione, confermando la pena inflitta dalla Corte d’appello di Firenze a Lorenzo F., un 50enne toscano che,

E’ morto Franco Iaschi, antifascista di Parma

03.09.2014

Il primo settembre, dopo una lunga malattia, si è spento Franco Iaschi, figura di riferimento del comunismo e dell’antifascismo parmigiano. Nel 1994 al Premio Sant’Ilario fu insignito dal Comune di Parma della Medaglia d’oro per il suo impegno

E’ morto Giacomo Masi, ultimo perseguitato politico bolognese

06.08.2014

L’ANPPIA Nazionale saluta uno degli ultimi perseguitati politici italiani. Per la memoria di questi uomini, primi e ultimi oppositori del regime fascista, la nostra associazione continuerà il suo lavoro di diffusione e salvaguardia della lotta antifascista italiana. Di

On-line il numero di Maggio-Giugno 2014 de “L’antifascista”!

28.07.2014

E’ on-line il nuovo numero de “L’antifascista”, quello di maggio-giugno del 2014. Ci scusiamo con i lettori del ritardo dell’uscita di questo numero, dovuto al cambio di direzione del giornale i corsa, causa le dimissioni della direttrice precedente,

Il 25 luglio del 1943 ricordato dall’ANPPIA di Livorno

23.07.2014

L’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti in collaborazione con il Cinema Arena Villa Fabbricotti e con il Patrocinio del Comune e della Provincia di Livorno In occasione del 71° anniversario della caduta del fascismo INVITA LA CITTADINANZA il

21 luglio 1921: i “Fatti di Sarzana”

22.07.2014

All’alba del 21 luglio 1921, nella città di Sarzana, all’epoca in Provincia di Genova e attualmente in Provincia della Spezia, giunse una colonna di circa 300 squadristi comandati da Amerigo Dumini per scarcerare alcuni fascisti custoditi nelle celle

Il 3 giugno di settant’anni fa veniva ucciso Bruno Buozzi

23.06.2014

«Della schiera degli organizzatori sindacali di prima del fascismo, — ha scritto Fernan¬do Santi — tutti usciti dalla feconda scuola della fabbrica, Buozzi è indubbiamente quel¬lo che più di ogni altro rappresenta il tipo dell’operaio italiano dei primi

Gli Eleati. Il filosofo antifascista Pilo Albertelli

18.06.2014

Oggi pomeriggio in Sala Zuccari, a Palazzo Giustiniani, sarà commemorato il Professore Pilo Albertelli, antifascista, partigiano, martire delle Fosse Ardeatine, alla presenza del Presidente del Senato Piero Grasso. Il 18 giugno 2014 – ore 17.00, In occasione dell’uscita

La Festa della Repubblica e del primo vero referendum popolare

02.06.2014

Il 2 giugno non è solo la Festa della Repubblica, è il giorno che ricorda il primo grande Referendum libero dell’Italia antifascista. Un passaggio che ora sembra scontato, ma che solo settant’anni fa era una prima prova della