Pubblichiamo questa lettera come un contributo personale del Compagno Claudio Cianca alla riflessione sulla difficile situazione italiana


Legge elettorale - Legge finanziaria

Sono questi gli ultimi capolavori legislativi con i quali la maggioranza che governa (si fa per dire) il nostro paese tenta di salvarsi dalla rovinosa incombente caduta. Come gran parte della leggi imposte abusando vergognosamente della propria superiorità numerica, sono state votate leggi ad personam come quella che abolisce praticamente il reato di falso in bilancio, reato di cui era accusato il premier, quella che rende più difficile le rogatorie, favorendo così imbroglioni e criminalità organizzata, la legge che impedisce alla magistratura di indagare e procedere nei confronti di chi ricopre alte cariche dello Stato, violando il principio fondamentale dell'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, per non parlare della legge salva Previti e dell'Utri sodali del Premier, la ridicola legge che certamente non risolve il conflitto d'interesse di cui gode il Cavalier Berlusconi che ha potuto così in questi quattro anni triplicare, alla faccia della decantata onestà, la sua ricchezza patrimoniale.
Ma come è stato possibile tutto ciò? Purtroppo questo è il frutto della manipolazione, della mistificazione dell'opinione pubblica praticate largamente, abusando del monopolio dei mass-media e tutto questo con l'acquiescenza dei suoi alleati, che hanno rimesso sempre ogni decisione al Premier, riducendosi così a veri e propri vassalli se non addirittura a cortigiani. Ma la compattezza della sedicente CdL è andata logorandosi e il fattore decisivo sono state le recenti elezioni amministrative che hanno segnato una dura sconfitta per la maggioranza. Il sistema della carota e del bastone applicato del Cavalier Berlusconi nei confronti dei suoi alleati non funziona più. È stata contestata la sua pretesa di imporsi come capo assoluto della coalizione, rivendicando, con una morbosa esaltazione della sua megalomani e del suo patologico narcisismo, la propria indiscutibile superiorità politica. La maggioranza ogni giorno mostra le sue profonde crepe e si regge faticosamente attraverso reciproci ricatti.
Le due leggi che abbiamo citato sono l'ultimo velenoso frutto di questa rovinosa maggioranza. Con la prima non solo viene violato uno dei fondamentali principi della democrazia secondo cui una legge elettorale non può essere esclusivo risultato della volontà, comunque ottenuta, dalla maggioranza che governa ma anche della minoranza, come garanzia per tutto il corpo elettorale. Perché si vuole cambiare proprio alla vigilia delle elezioni una legge attraverso la quale la coalizione governativa ha ottenuto una notevole maggioranza? È chiaro che essa teme fortemente il giudizio dei cittadini, che già si è espresso nelle elezioni amministrative, e spudoratamente vuole cambiare le regole del gioco con una legge che darebbe maggiori seggi a chi prende su scala nazionale meno voti, inficiando la stessa segretezza del voto.
La legge finanziaria è ugualmente frutto di mistificazione e manipolazione dell'opinione pubblica e costituisce l'ultimo capolavoro dell'inventore della famosa finanza creativa. Il geniale economista Tremonti, che defenestrato come responsabile della grave crisi economica che travaglia il nostro Paese, è stato richiamato come ministro, il suo genio ha partorito una legge che non produce tagli, ma solo riduzione di spese. Strano però che lo stesso Berlusconi dica che essa impone sacrifici. Ma chi dovrà sopportare questi sacrifici? Purtroppo i ceti più deboli e bisognosi, cioè gran parte dei lavoratori, come hanno denunciato le tre Confederazioni sindacali. Il segretario della CISL Pezzotta ha detto con un'espressione icastica: "Non ci restano che gli occhi per piangere".
Con le considerazioni svolte il sottoscritto intende rivolgere un caloroso appello a tutti i sinceri democratici di impegnarsi attivamente per contribuire a liberare il nostro Paese da un governo rovinoso per il nostro ordinamento democratico, per l'economia, per lo stesso prestigio dell'Italia, avvilita sul piano internazionale, come purtroppo dimostrano i numerosi, frequenti giudizi negativi di gran parte della più autorevole stampa straniera, nonché nella sede dell'U.E.
Sono certo che questo appello sarà accolto con la stessa attiva partecipazione di quanti hanno condiviso con la loro firma il nostro appello diretto a respingere la vergognosa proposta di legge n.2244, avanzata dagli eredi del fascismo, che purtroppo sono parte non secondaria della maggioranza governativa.


Claudio Cianca