Legge elettorale - Legge finanziaria
Sono
questi gli ultimi capolavori legislativi con i quali la maggioranza che governa
(si fa per dire) il nostro paese tenta di salvarsi dalla rovinosa incombente
caduta. Come gran parte della leggi imposte abusando vergognosamente della propria
superiorità numerica, sono state votate leggi ad personam come quella
che abolisce praticamente il reato di falso in bilancio, reato di cui era accusato
il premier, quella che rende più difficile le rogatorie, favorendo così
imbroglioni e criminalità organizzata, la legge che impedisce alla magistratura
di indagare e procedere nei confronti di chi ricopre alte cariche dello Stato,
violando il principio fondamentale dell'uguaglianza dei cittadini davanti alla
legge, per non parlare della legge salva Previti e dell'Utri sodali del Premier,
la ridicola legge che certamente non risolve il conflitto d'interesse di cui
gode il Cavalier Berlusconi che ha potuto così in questi quattro anni
triplicare, alla faccia della decantata onestà, la sua ricchezza patrimoniale.
Ma come è stato possibile tutto ciò? Purtroppo questo è
il frutto della manipolazione, della mistificazione dell'opinione pubblica praticate
largamente, abusando del monopolio dei mass-media e tutto questo con l'acquiescenza
dei suoi alleati, che hanno rimesso sempre ogni decisione al Premier, riducendosi
così a veri e propri vassalli se non addirittura a cortigiani. Ma la
compattezza della sedicente CdL è andata logorandosi e il fattore decisivo
sono state le recenti elezioni amministrative che hanno segnato una dura sconfitta
per la maggioranza. Il sistema della carota e del bastone applicato del Cavalier
Berlusconi nei confronti dei suoi alleati non funziona più. È
stata contestata la sua pretesa di imporsi come capo assoluto della coalizione,
rivendicando, con una morbosa esaltazione della sua megalomani e del suo patologico
narcisismo, la propria indiscutibile superiorità politica. La maggioranza
ogni giorno mostra le sue profonde crepe e si regge faticosamente attraverso
reciproci ricatti.
Le due leggi che abbiamo citato sono l'ultimo velenoso frutto di questa rovinosa
maggioranza. Con la prima non solo viene violato uno dei fondamentali principi
della democrazia secondo cui una legge elettorale non può essere esclusivo
risultato della volontà, comunque ottenuta, dalla maggioranza che governa
ma anche della minoranza, come garanzia per tutto il corpo elettorale. Perché
si vuole cambiare proprio alla vigilia delle elezioni una legge attraverso la
quale la coalizione governativa ha ottenuto una notevole maggioranza? È
chiaro che essa teme fortemente il giudizio dei cittadini, che già si
è espresso nelle elezioni amministrative, e spudoratamente vuole cambiare
le regole del gioco con una legge che darebbe maggiori seggi a chi prende su
scala nazionale meno voti, inficiando la stessa segretezza del voto.
La legge finanziaria è ugualmente frutto di mistificazione e manipolazione
dell'opinione pubblica e costituisce l'ultimo capolavoro dell'inventore della
famosa finanza creativa. Il geniale economista Tremonti, che defenestrato come
responsabile della grave crisi economica che travaglia il nostro Paese, è
stato richiamato come ministro, il suo genio ha partorito una legge che non
produce tagli, ma solo riduzione di spese. Strano però che lo stesso
Berlusconi dica che essa impone sacrifici. Ma chi dovrà sopportare questi
sacrifici? Purtroppo i ceti più deboli e bisognosi, cioè gran
parte dei lavoratori, come hanno denunciato le tre Confederazioni sindacali.
Il segretario della CISL Pezzotta ha detto con un'espressione icastica: "Non
ci restano che gli occhi per piangere".
Con le considerazioni svolte il sottoscritto intende rivolgere un caloroso appello
a tutti i sinceri democratici di impegnarsi attivamente per contribuire a liberare
il nostro Paese da un governo rovinoso per il nostro ordinamento democratico,
per l'economia, per lo stesso prestigio dell'Italia, avvilita sul piano internazionale,
come purtroppo dimostrano i numerosi, frequenti giudizi negativi di gran parte
della più autorevole stampa straniera, nonché nella sede dell'U.E.
Sono certo che questo appello sarà accolto con la stessa attiva partecipazione
di quanti hanno condiviso con la loro firma il nostro appello diretto a respingere
la vergognosa proposta di legge n.2244, avanzata dagli eredi del fascismo, che
purtroppo sono parte non secondaria della maggioranza governativa.
Claudio Cianca