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19.07.2017

ANNIVERSARIO DELLA CADUTA DEL FASCISMO 74°

di ANPPIA Nazionale

Il 25 luglio organizzato dall'ANPPIA Provinciale di Bologna, con la presenza del sindaco della città felsinea Virginio Merola

martedì 25 luglio 2017 ore 9.30 Giardino Perseguitati Antifascisti viale Ghandi, ingresso nord, Certosa di Bologna interventi di Lorenzo CIPRIANI Presidente del Quartiere Porto-Saragozza Massimo Meliconi Presidente ANPPIA Deposizione di una corona ore 11.00 lapide nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore, 6 a ricordo dell’aggressione dei fascisti nel 1920 al Consiglio comunale interventi di Virginio MEROLA Sindaco di Bologna Simona SALUSTRI Direttivo ANPPIA Bologna Deposizione corone alla lapide ed al Sacrario dei Caduti Partigiani

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13.06.2017

I Rosselli nella Storia d’Italia

di ANPPIA Nazionale

In occasione dell'80° anniversario dalla morte di Nello e Carlo Rosselli, l'ANPPIA di Livorno e l'ANPPIA Nazionale ricordano i due grandi antifascisti

A pieno titolo fanno parte della grande famiglia dell’ANPPIA i Fratelli Rosselli, oppositori del Fascismo fin dai primi anni del suo esordio sulla scena politica italiana, lotta continuata in Spagna ed in Francia fino al loro assassinio. Ci sembra quindi naturale ed importante, per un’Associazione come la nostra, ricordare l’80° anniversario del loro sacrificio ed i valori di libertà e di giustizia per cui allora combatterono e morirono, ma che ancora oggi dobbiamo tutti impegnarci per difenderli ed affermarli nella
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25.04.2017

25 Aprile, la festa della Liberazione!

di ANPPIA Nazionale

Aforismi e poesie dedicate al giorno della Liberazione dal nazi fascismo. Settant'anno dopo, ricordare è un dovere.

“Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire”. Dal discorso alla radio in cui Sandro Pertini proclama l’insurrezione generale a Milano. Era il 25 aprile 1945.   Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini. Piero Calamandrei   Qui vivono
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ANTIFASCISTI

Menconi Gino

Avenza (Ms) il 13.5.1899 - Bosco di Corniglio (PR) 17.10.1944, dottore in scienze commerciali, repubblicano, comunista.

Segretario della Gioventù repubblicana nel 1920-26. Amico di Gino Lucetti, espatria all’epoca dell’attentato di questi a Mussolini, assegnato al confino in contumacia per 5 anni. Frequenta la scuola leninista di Mosca e diviene funzionario del PCd’I. Arrestato il 5.7.1931 a
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Braccialarghe Giorgio

Nato a Pallanza (Verbania) il 22 agosto 1911, morto a Roma l'8 luglio 1993, giornalista repubblicano.

figlio del garibaldino Comunardo, sindacalista e socialista rivoluzionario, trascorre l’infanzia e l’adolescenza tra Milano, Roma e Macerata. Nell’aprile del 1934 emigra a Buenos Aires, raggiungendo così il padre, residente da molti anni nella capitale argentina, e trova lavoro come critico
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L'ANTIFASCISTA

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Di Canio mostra il tatuaggio “dux” e Sky gli toglie la rubrica sportiva tv

Il pelo perde il pelo ma non il vizio: “Orgoglioso di essere fascista”

In Italia accade spesso che vicende, apparentemente futili, si facciano amplificatore della seria dicotomia tra fascismo e antifascismo, ahinoi, mai risolta con una netta, definitiva e unanime condanna dell’esperienza del regime mussoliniano. Lo sport del calcio poi, non solo in Italia, inteso nei suoi risvolti più ampi, come «fatto sociale totale», secondo una celebre definizione che ne fu data, ha sempre fatto da cassa di risonanza a certe tensioni – consigliamo in proposito la lettura del fondamentale saggio scritto da Simon Kuper intitolato Calcio e potere. Ecco perché non stupisce il clamore che ha suscitato la recente ennesima polemica riguardante l’ex calciatore Paolo Di Canio. È rimbalzata in rete infatti,
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