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ANTIFASCISTI


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Conosci le persone che hanno contribuito con il loro sacrificio alla storia dell’antifascismo. Consulta i nomi di chi si è distinto nella causa attraverso il nostro archivio indicizzato in ordine alfabetico:

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G frecciaGiopp Giobbe


Giopp Giobbe

Data di nascista: 28/01/1902


Biografia:

Laureatosi in ingegneria presso l’Università di Milano, si avvicina al movimento repubblicano ed inizia l’attività politica nel 1926, aiutando alcuni dirigenti del suo partito ad espatriare. Entrato in contatto con la centrale antifascista di Lugano diretta da Randolfo Pacciardi, nel marzo del 1928 viene fermato mentre trasporta una bomba incendiaria ed arrestato. Durante la permanenza in carcere è accusato di essere uno degli autori del grave attentato alla Fiera di Milano (12 aprile 1928), ma poiché non sussistono prove a suo carico le autorità decidono di inviarlo al confino a Ponza, dove stringe amicizia con l’anarchico triestino Umberto Tommasini. A luglio del 1930 approfitta di una breve licenza a Milano (concessagli al fine di sostenere alcuni esami universitari) per eludere la sorveglianza e rifugiarsi in Francia. L’apparente facilità della fuga alimenta nel milieu antifascista in esilio numerosi sospetti di collaborazionismo con la polizia, in maniera particolare in “Giustizia e Libertà”, che due anni dopo lo sottopone ad un giurì d’onore composto da Giuseppe Leti, Ferdinando Schiavetti ed Alberto Cianca, i quali emettono nei suoi confronti un verdetto sfavorevole. In seguito a tale deliberazione egli rassegna le dimissioni dalla carica di segretario sezionale del Partito Repubblicano, dichiarando di voler riprendere libertà d’azione onde poter dimostrare la sua fede antifascista.

L’occasione giusta sembra giungere a febbraio del 1937: la guerra di Spagna è in pieno svolgimento e Giopp riceve dai ministri del governo di Valencia Prieto ed Esplà la missione di confezionare ordigni esplosivi destinati a minare le navi franchiste ed italiane ancorate nel porto di Ceuta. Viene quindi creato un apposito “commando” che vede affiancarsi all’ingegnere veneto il suo vecchio amico Tommasini, Giovanni Fontana ed Alfredo Cimadori (quest’ultimo in realtà una spia agli ordini della polizia fascista), sotto la direzione di Gino Bibbi, anarchico con numerose entrature nei centri di potere spagnoli. In viaggio in automobile verso Cartagena, il gruppo subisce però l’arresto nella cittadina di Altea da parte di alcune Guardias de Asalto agli ordini del ministro dell’Interno Galarza, in cattivi rapporti con Bibbi a causa di un’oscura vicenda legata ai traffici del faccendiere italo-ungherese Baldassarre Londero. Liberato per primo dopo tre settimane di detenzione grazie all’intervento dell’amico Esplà, Giopp si dà da fare insieme a Camillo Berneri per ottenere il rilascio dei rimanenti membri della spedizione, ottenendo alla fine pieno successo. Tornato a Parigi alquanto sfiduciato e spinto dall’impellente necessità di sbarcare il lunario, decide quindi di dedicarsi alle ricerche minerarie, entrando a tale scopo in società con il collega di partito Cipriano Facchinetti. Il nuovo lavoro lo porta nella primavera del 1938 a partire per il Messico, dove rimarrà per i trenta e più anni successivi nel ramo delle attività estrattive e delle coltivazioni. Dopo un fugace trasferimento a Lamon, suo paese natale, negli anni settanta, torna definitivamente nella capitale azteca, dove si spegne nel 1983.


Documenti relativi a Giopp Giobbe:

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