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ANTIFASCISTI


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Conosci le persone che hanno contribuito con il loro sacrificio alla storia dell’antifascismo. Consulta i nomi di chi si è distinto nella causa attraverso il nostro archivio indicizzato in ordine alfabetico:

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F frecciaFacchinetti Cipriano


Facchinetti Cipriano

Data di nascista: 13/01/1889


Biografia:

Di idee repubblicane, partecipa nel 1912 alla prima guerra balcanica nelle legioni garibaldine. Acceso interventista, si arruola volontario nel 1915, riportando gravi ferite agli occhi durante un assalto al caposaldo austriaco dell’Hermada. Nel primo dopoguerra dirige il giornale “L’Italia del popolo”, antagonista del mussoliniano “Popolo d’Italia”. Eletto deputato per Trieste nel 1924, la sua carriera politica è di breve durata: avendo aderito alla secessione dell’Aventino per protesta contro l’omicidio Matteotti, decade dal mandato parlamentare e sceglie, come molti altri antifascisti, la via dell’espatrio in Francia. A Parigi continua a svolgere intensa attività politica, collaborando con Giustizia e Libertà e rivestendo dal 1935 al 1938 la carica di segretario nazionale del Partito Repubblicano Italiano (fino al luglio 1936 insieme a Mario Angeloni, poi caduto sul fronte di Huesca). Affiliato alla Massoneria, ricopre un ruolo di rilievo anche all’interno del Grande Oriente d’Italia in esilio. Allo scoppio della guerra di Spagna sostiene attivamente lo schieramento governativo iberico, in collaborazione con il compagno di partito Giobbe Giopp ed il ministro della Propaganda di Valencia Carles Esplà. Il secondo conflitto mondiale lo coglie ancora in terra francese: arrestato nel 1943 dai tedeschi a Marsiglia, viene consegnato alle autorità italiane e deferito al Tribunale speciale, che lo condanna a 30 anni di reclusione nel carcere romano di Regina Coeli. Liberato alla caduta del regime, dopo l’8 settembre riesce a rifugiarsi in Svizzera, riprendendo i contatti con il movimento antifascista, tanto che nel 1944 lo troviamo già a Roma, da poco presa dagli Alleati.

Nel secondo dopoguerra Facchinetti assume un ruolo di primo piano nella vita politica italiana: membro nel 1946 della Consulta Nazionale e deputato alla Costituente, è in seguito nominato ministro della Guerra nel secondo gabinetto De Gasperi (luglio 1946-febbraio 1947) e della Difesa nel quarto (dicembre 1947-febbraio 1948), in rappresentanza del PRI; in tale veste egli propone l’adozione dell’inno di Mameli per il giuramento delle Forze Armate. Successivamente riveste la carica di presidente della Federazione nazionale della stampa e del Consiglio di amministrazione dell’ANSA. Muore a Roma il 18 febbraio 1952.


Documenti relativi a Facchinetti Cipriano:

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